Ciao, io sono la bionda che legge. Ovviamente. Ecco, proprio un esordio da bionda!
Ricominciamo.
Nasco calva ma con un unico boccolo biondo in una primavera emiliana più di tre decenni fa. Ultima arrivata in una famiglia che, tra le varie descrizioni e aggettivi, si annovera sicuramente quella di “lettori accaniti”. E forse proprio per questo per me leggere è sempre stato fisiologico: respiro, bevo, mangio, leggo. Tutti hanno sempre letto in casa mia; sono cresciuta vedendo i libri delle scrittrici contemporanee sul comodino della mia mamma, i giornali e le riviste di approfondimento del mio papà e i classici insieme ai moderni di mia sorella. Tutti leggono nella mia famiglia. E quindi ho iniziato a leggere anche io: prima Roald Dahl e poi quelle Piccole Donne, che ho addirittura portato all’esame di quinta elementare, per poi appassionandomi ai grandi classici ed ai romanzi contemporanei italiani e stranieri. No sci-fi, no saggi, no bio, ormai neanche più quelli troppo leggeri. Da sempre così. Ed i miei gusti li troverete qui: non leggo niente che non mi ispiri né tanto meno a pagamento. Non sono intrigata dagli esordienti perché non ho voglia né talento per giudicare la stoffa di un aspirante scrittore. Sono pur sempre una bionda che di mestiere fa ben altro!

Dicevamo! Cresco, mi diplomo, mi laureo, inizio a lavorare e a viaggiare, faccio un master, ricomincio a lavorare, mi sposo. Tutto questo però sempre leggendo. I libri che ho a casa li guardo, li tocco, passo il polpastrello sopra le loro coste come Dexter sui vetrini di sangue delle sue vittime. Poi quell’estate in cui ho messo in valigia 13 libri per 21 giorni di vacanza, ho capito che era arrivato il momento di emanciparsi e farsi il Kindle. Ma le versioni stampate le compro comunque. Si, di alcuni libri ho versioni sia digitali che cartacee!  Amo i libri voluminosi, sono una pianificatrice (ho il mio elenco di libri da leggere) ma istintiva (guizzo d’ispirazione non preventivato che prende il sopravvento e ne inizio uno inaspettato) e voglio essere pronta a tutto, infine sono una trottola sempre in giro. Il Kindle è pratico e mi risolve tanti problemi, il cartaceo è la mia passione.

Per aprire questo blog ci sono voluti tempo e la pazienza degli altri nel farmi trovare il coraggio di rendere pubblica una sciocchezza che avevo iniziato a fare per caso su Facebook: commentare i libri che finivo di leggere. Perché la verità è che ho una memoria tipo colabrodo, tanto per capirci alla Dory di Nemo , quindi prendere appunti con titoli, autori e mie sensazioni è stato d’aiuto nel tenere traccia di quello che avevo già letto. Così è iniziato tutto!

Chiamando il blog “La Bionda Che Legge” ho voluto, non tanto esaltare la cascata di riccioli biondi che mi ritrovo, quanto più, con un pizzico di ironia, dichiarare fin da subito le mie intenzioni: non sono una scrittrice professionista e neanche amatoriale, io amo leggere! E non so neanche come si costruisca una vera recensione da professionista. Le mie sono impressioni, personali e neanche troppo sofisticate. Ma se si è indecisi su cosa leggere e servisse un’opinione spassionata da chi quel libro lo ha già letto, eccomi! Infine, come vedrete, ho unito la mia passione per la lettura alla mia vagabondaggine: sono una bionda ascendente Sagittario, trolley sempre in mano ed una curiosità di girare in giro che non mi sta nella pelle, dal quartiere sotto casa alle zone più remote del mondo. Ed i miei post vogliono essere come post-it per gli appunti di una bionda, una bionda che legge!