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Cineserie Estive

21 Settembre, primo giorno d’autunno, e da una spiaggia bellissima è arrivato il momento di prendermi un momento per raccontarvi di quest’estate, quello che ho letto, quello che mi è piaciuto, quello che non mi è piaciuto e specialmente di quello che ho imparato.

Quando abbiamo deciso di passare l’estate in #cina eravamo incantati dal mix di patrimoni mondiali da vedere, una cultura da scoprire e, non da meno, la loro cucina da sperimentare. Non avrei mai detto che sarebbe stato il viaggio di scoperta interiore che si è poi effettivamente rivelato.
Per la prima volta nella mia carriera da viaggiatrice ho pensato di accompagnarmi in questo viaggio con letture ambientate proprio in questo paese, forse per capirlo di più. Per la prima volta nella mia carriera da lettrice ho pensato di leggere dei libri che mi aiutassero guardare con occhi più consapevoli i posti che stavo esplorando da viaggiatrice. E così è stato!
La Buona Terra, Di Seta E Di Sangue, Cigni Selvatici. Tra loro molto diversi, sia stilisticamente che per le ambientazioni storiche. Narrazioni differenti, narratori differenti, reazioni differenti da parte mia. Ma andiamo con ordine:
• La Buona Terra è stato un libro mediocre, diciamo un 5: scritto senza troppe pretese, il libro racconta della vita di un contadino cinese, l’ascesa dall’essere un poverissimo bracciante a proprietario terriero ricco ed influente. Senza dirci esattamente dove e quando, l’autore descrive gli alti e bassi, le sfide, i successi ma anche le sconfitte, del protagonista. Storia in teoria interessante, in pratica abbastanza piatta, soprattutto perché, fatta eccezione per alcuni dettagli, poteva essere la storia di un qualunque contadino dell’Aspromonte o della Polonia, e le ambizioni che avevo nell’imparare qualcosa sulla cultura cinese sono state solo lontanamente soddisfatte con La Buona Terra.
• Di Seta e Di Sangue invece è stato un thriller moderno, ambientato in una Shanghai di fine anni ‘90 che inizia ad annusare il profondo sconvolgimento eco-socio-culturale da cui la città sta per essere travolta. In un limbo tra il passato storico ed il futuro imminente, in questo libro Shanghai fa da sfondo alle indagini dell’ispettore capo Chen Cao che ci porta nel suo mondo di indagini e studi, sangue e poesia, tradizioni e corruzioni, etica e dissolutezza. Forse non il giallo che rapisce completamente il lettore ma una storia sicuramente appassionante e ben scritta in cui il passato ed il presente entrano in in orbita di collisione che solo in Cina è possibile trovare. Consigliato!
• Cigni Selvatici, forse uno dei libri più interessanti di quest’anno. il libro parla del Maoismo in Cina attraverso il racconto di tre voci, nonna mamma figlia, tre generazione per descrivere un paese, una cultura, una dittatura, una rivoluzione culturale, e molto di più. Cigni Selvatici racconta un popolo, racconta un capitolo di storia di una cultura millenaria, spiega come ci si è arrivati, perché è avvenuto, come leggere il passato ma soprattutto il presente di un popolo che oggi fa inevitabilmente fa parte di noi. La Cina è presente e influenza la nostra quotidianità molto più di quanto riconosciamo e questo libro è una lettura estremamente illuminante di parte della loro storia. Un libro interessante, intelligente, crudo anche se prolisso. Molto più lungo di quello che poteva essere, mi ha colpito profondamente per come questo libro sia riuscito a raccontare tanti aspetti inimmaginabili di questo paese dalle mille contraddizioni. Per lettori motivatissimi, ma assolutamente da leggere se vi intrigano la Cina, il Maoismo, i romanzi storici e non vi spaventano i libri corposi!
La Cina ha sconvolto, la schiaffeggiato, ha incantato, ha insegnato. Soprattutto la Cina ha resettato e rimesso in ordine alcuni aspetti del modo in cui ho sempre vissuto e che forse era tempo di rivedere. La Cina mi ha rimesso al mio posto, ha dato la giusta proporzione, mostrato tanto la forza quanto le fragilità che fanno parte di me. Un salto temporale e spaziale, alle volte sembrava di essere nel 1990 altre volte nel 2160. La Cina mi ha frustrato e rinvigorito, bullizzato ed energizzato, soprattutto mi ha fatto riflettere tanto ed aiutato a visitare alcune stanze di me stessa in cui non riuscivo più ad entrare. Uno dei viaggi più catartici mai fatto in vita mia. E anche grazie ai migliori compagni di viaggio esistenti: mio marito e i libri!

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