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ZIA MAME. Tra Mary Poppins e Karen Walker.

Veloce. Così è passato il tempo mentre leggevo Zia Mame e così vorrei fosse il mio scriverne qui: veloce. Perché chi ha tempo non aspetti tempo, veloce perché ormai è così che viviamo: il lavoro, il divertirsi, i cambiamenti, lo shopping, lo sport, le cotte estive, i programmi in TV, i viaggi, i nuovi progetti, le hit alla radio (eccetto Despacito, di cui non ce ne liberiamo più!), è tutto così veloce che ogni tanto si hanno le vertigini. Così come veloce, velocissimo in realtà, è stato passare dal primo capitolo – iniziato in spiaggia, all’ultimo – letto sotto la copertina sul divano di casa mentre fuori cadeva quella pioggia temporalesca che rinfresca l’aria e lava via l’estate. Perché sì, velocemente è finita l’estate e siamo già in autunno. Ma Zia Mame è uno di quei libri per ogni stagione e per ogni velocità. Mentre io, bionda impaziente nella mia vita frenetica, ambirei a godermi le cose con calma, soprattutto piaceri e passioni. Come la lettura.

Zia Mame è un libro che con i suoi colori pastello racconta una storia e tante storie, forse nessuna storia. Una trama senza intreccio, avventure spassose di due personaggi che, più che zia e nipote, sembrano essere due versioni della stessa storia, due facce della stessa medaglia. Un libro che più che di una donna racconta di un personaggio tra il fiabesco e l’epico: Zia Mame è elegante ed eccentrica, passionale e bizzarra, esotica e naïf. Zia Mame è quello che tutte noi vorremmo essere ad un certo punto della nostra vita: una femminista indipendente con eleganza e sagacia, battuta pronta e charme, ammaliatrice e trascina popoli, suffragetta e geisha, saggia e spensierata, entusiasta e capricciosa come una bambina ma anche risoluta e impavida come una leonessa. Sì, un bel mix tra Mary Poppins e Karen di Will&Grace, le mie eroine di sempre. Ma, come dicevo, c’è anche l’altra voce della storia, perché questo libro è un passo a due e non un assolo. Perché se Zia Mame mi ha ammaliata, di Patrick mi sono un po’ innamorata.

Perché la creatività può essere strabiliante se però vive e si esprime dentro certi confini, e Patrick è il confine di Zia Mame: è colui che dà un senso e aiuta a definire Zia Mame che altrimenti sarebbe solo Mame. Patrick, pragmatico e realistico con un pizzico di follia. Patrick che supporta e sopporta sua zia, che al bisogno sostiene ma altre volte doma le strampalate iniziative di lei. Complice ma testardo, Patrick cresce e fa crescere proprio come nelle migliori delle coppie. E credo di essere rimasta affascinata da questo personaggio proprio perché in tutte queste cose rappresenta il mio archetipo di uomo: un bravo ragazzo che sa quello che vuole, con un buon mix di sale in zucca e incoscienza, assolutamente fuori dagli schemi ma sempre rassicurante. Patrick è per Zia Mame un “partner in crime”, trampolino per volare ancora più su e rete di protezione insieme, compagnia per risate e bevute ma anche litigate, confronti e affronti. E per questo mi sono affezionata a Patrick forse anche più che a Zia Mame!

Zia Mame è da leggere, in qualsiasi stagione ed a qualsiasi velocità. Un libro da regalare ma probabilmente più adatto ad un gusto femminile: da far leggere all’amica, alla collega, alla mamma, alla zia e alla nonna. È un libro grazioso, spensierato, intelligente e divertente. Belli i personaggi e carinissima la struttura del racconto, che ricorda molto la struttura di alcune serie televisive: ogni capitolo un episodio che segue un fil-rouge generale aggiungendo un tassello alla storia principale, ma che allo stesso tempo fa avanzare il lettore nella vita di Patrick e Zia Mame a balzi temporali con episodi e avventure in realtà disconnesse tra loro. Un libro che mi ha fatto aggrappare alla copertina all’inizio di ogni nuovo capitolo, ancora con il sorriso sulle labbra per quello appena finito e la curiosità di scoprire le disavventure che mi aspettavano in quello successivo. Mai noioso, mai sotto tono, non vuole insegnare niente a nessuno e proprio per questo riesce ad appassionare con positività e grandi sorrisi, con leggerezza ma intelligenza. Proprio come una bionda!

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