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D’AMORE SI MUORE MA IO NO. La ricetta per far innamorare una ragazza.

Lo dico sempre ai miei amici: la ricetta per fare innamorare una ragazza è quella di farla ridere e far parlare i propri sentimenti senza esitazioni. Ci piace quando siete voi a prendere in mano la situazione e ci fate sentire il primo dei vostri pensieri da conquistare con un sorriso. Magari ecco, evitando le due cose insieme: le fanciulle non dovrebbero ridere mentre i baldi giovani sono col cuore in mano – sì, quello meglio evitarlo. Poi, nel mio caso, il massimo della conquista la si raggiunge quando, mentre mi si fa ridere e sentire desiderata, mi si fa anche trovare una parmigiana nel piatto, una bottiglia di Lagrein scaraffato ed il secondo album degli Editors in sottofondo. Così avviene la conquista suprema: risate, sapere quello che si vuole e vizi. Ma questo è, come al solito, un altro discorso.

Guido Catalano in D’Amore Si Muore Ma Io No mi ha fatto morire dal ridere ed intenerito raccontando del suo innamoramento per Agata. Perché sì, D’Amore Si Muore Ma Io No è la storia di un innamoramento ai giorni nostri: lui che incontra lei, lei che sorride a lui, scambi di sguardi e occhi che brillano, scatta una scintilla e inizia un prurito, l’immaginazione inizia immediatamente a fare l’altalena tra Nove Settimane E Mezzo e La Famiglia Bradford immaginandosi le posizioni del kamasutra più incastrate mentre si decidono i nomi dei 9 figli da avere insieme. E lui ormai è cotto della bellabellissima riccia gamba-lunguta o lunga-gambata Agata, aracnologa della porta accanto di cui alla fine un po’ mi sono innamorata anche io. Il potere delle parole! Ma non immaginatevi una roba alla Harmony – gli Harmony abbiamo deciso di lasciargli sugli scaffali a prendere la polvere. No, questo è una versione evoluta, moderna e soprattutto spassosa di un romanzo romantico!

E Giacomo è stato il protagonista più intelligente ed ironico degli ultimi tempi, narratore tagliente e poeta brevilineo semi-professionista di questa love-story che viene raccontata in un modo super brillante, velocissimo e divertentissimo. Lui, poeta non-maledetto ma sicuramente scombinato che tenta di esistere in quanto tale in questo momento storico di whatsapp, aerei, social e pizze surgelate. Giacomo é fuori come un balcone, un matto totale ma simpatico,
grande bevitore con la paranoia di essere grasso e la convinzione che sua madre è stata posseduta da un ultracorpo. Poeta che, ad un ritmo serrato, mi ha fatto ridere di una risata così allegra e squillante che gli sconosciuti in aereo, gli amici in barca, mio marito a letto, la gente in spiaggia si girava a guardarmi incuriosita ma contagiata nel vedermi così divertita. E questo non mi capitava da un bel po’ di tempo: ritrovarmi a ridere ed intenerirmi con le parole di un libro. Io che i libri li amo egualmente tantissimo sia quando sono capaci di farmi ridere o piangere. Proprio per la stessa ricetta con cui si fa innamorare una ragazza.

D’Amore Si Muore Ma Io No è un libro che non vuole insegnare niente a nessuno, potrebbe essere la storia qualsiasi di un amico, niente di inimmaginabile o stratosferico, il raccontare di un innamoramento tra adulti al giorno d’oggi – con tutto l’entusiasmo, la timidezza, gli scivoloni, le tentazioni, i tradimenti, le scuse, le paure, le consapevolezze, i successi che ci accompagnano ogni giorno. Ma vale assolutamente la pena leggerlo se si ha voglia di ricordarsi di com’è il battito di ali delle farfalle sulla bocca dello stomaco quando lui ti scrive per la prima volta o lei ti dice di sì ad una pizza, di come ci si imparanoia facilmente per un nonnulla ma anche di come si fa a far uscire la parte più romantica di noi quando ci piace qualcuno. Vale la pena leggerlo in questi ultimi giorni di estate, quando si vuole qualcosa di leggero che ci faccia ridere di gusto per incominciare un nuovo anno lavorativo scacciando il cattivo umore o la depressione da riinizio e godersi gli spensierati giorni di fine estate. Da leggere se si cerca qualcosa di veloce, ritmato e divertente, ma soprattutto se si è alla ricerca della ricetta per far innamorare una ragazza!

Ho sognato di correre in un bosco vestito e da cuoco, ho sognato che sparavano a Waldo e io non potevo fare nulla, ho sognato la notte e il temporale e te che bellissima venivi abbracciata dai lampi, eri vestita di bianco, di fuoco, avevi le calze venate di fiamme, di mari in tempesta. Ti ho sognata coi capelli neri e gli occhi di un colore che è troppo difficile dire, ho sognato che ti dicevo le cose d’amore e tu non credevi, dicevi sei pazzo, sei pazzo non voglio giocare il tuo gioco.
Ho sognato di prendere a calci la nebbia, di morire di sete, di salvarmi bevendo i tuoi baci, li ho sognati quegli occhi che ridono, i tuoi occhi che ridono, ho sognato di scriverti mille poesie d’amore pazzesco e poi mille pazzesche poesie, ti ho sognata seduta ai bordi del lago, sul bordo del letto leggevi i miei versi accavallando le gambe tue lunghe abbronzate dal sole, alzavi lo sguardo, ho sognato che ti ero seduto vicino, sdraiato, “ti ho sognata” dicevo, “lo so” rispondevi “stanotte mi hai stretta come non avevi mai fatto.”

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