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A VOLTE RITORNO. Un miracolo!

Ci sono alcuni momenti dell’anno in cui siamo così carichi di buoni propositi, e ci crediamo talmente tanto, che tutto ci sembra possibile. Di solito succede a Capodanno – con i propositi dell’anno nuovo; con l’arrivo della primavera – quando usciamo dal letargo invernale; o a Settembre – quando ricomincia l’anno scolastico soprattutto per chi studente non è più. I più psycho tra noi sfruttano addirittura tutti e tre questi momenti per promettersi l’impossibile!

Personalmente, ho sempre trovato Settembre il mese migliore per raccontarmi che, nell’ordine: avrei perso 10 chili, iniziato 4 sport, preparato la maratona di New York, fatto abbonamenti a quotidiani teatri e associazioni culturali, imparato il cinese, visitato un sito patrimonio dell’UNESCO all’anno, uscita prima dall’ufficio, fatto un corso di ikebana e provato un ristorante nuovo ogni settimana per poi scriverne su Tripadvisor e diventare super recensore con mille stellette! Su una lista dei buoni propositi del 2014 avevo anche segnato “andare a fare la spesa al mercato”… ovviamente mai andata neanche una volta! Perché poi è proprio questo il punto di quei maledetti elenchi.

Ad un certo punto però mi sono ribellata allo stress, e relativo senso di colpa, che inevitabilmente quella lista mi dava: ho smesso di dire e ho semplicemente(?!) iniziato a fare. Poco alla volta, con molto calma. La Bionda Che Legge è proprio una di questi propositi “non pronunciati” ma realizzati con quella forza che solo il silenzio sa dare.

Ma se “leggere” è da anni che fa capolino tra i vostri propositi e, alle porte della bella stagione, fate davvero sul serio ma non sapete da che parte iniziare – perché fino ad ora la cosa più lunga che avete letto è l’articolo della Bignardi su Vanity al bagno o gli ingredienti delle Gocciole mentre fate colazione alla mattina – torna utile la massima di una delle mie guru di gioventù: “Chi ben comincia è a metà dell’opera”. Ed ecco qui il mio post per voi!

A Volte Ritorno è, insieme a quelli della Kinsella, forse uno dei libri più leggeri che abbia mai letto. Perché sí ragazzi, anche quelli ci stanno e sono fantastici per staccare il cervello senza alcuna pretesa se non spensierarsi. Ci sono alcuni libri che sono un bluff (aridaje!), perché si presentano leggeri ma i loro autori ci hanno dovuto liturgicamente inserire un messaggio profondo, un senso ultimo dell’esistenza mondiale del loro essere scrittori. Bene ma non benissimo! Perché sono tutti quei Volo e Gramellini là fuori che in passato mi hanno fatto chiudere i loro libri perplessa e con la consapevolezza che forse quella sera sarebbe stato meglio guardare l’ultima stagione di Homeland. E poi, per fortuna, ci sono altri libri…

A Volte Ritorno lo trovo un libro perfetto per chi legge da mai e cerca qualcosa di approcciabile da sempre. Una storia improbabile, geniale ed ironica che scimmiotta il nostro tempo mostrandocelo da un punto di vista altro… alto… altissimo… l’Altissimo! Così da regalarci tra le pagine anche una punta – ma proprio una puntina – di riflessione sulla società contemporanea e la sua scala di valori. Ma proprio perché io voglio trovare del filosofico un po’ ovunque, sia chiaro! Questa è una storia per chi non vuole pippotti ma solo godersi il brillante cazzeggio di John Niven che non passerà alla storia né per la sua scrittura né per l’intreccio avvincente del suo libro, quanto più per la leggerezza, l’ironia ed la dissacrante descrizione del presente che è riuscito a raccontare. Sempre con il sorriso sulle labbra!

È un libro da ombrellone e birretta in spiaggia, da domeniche pomeriggio al parco o da due paginette prima di addormentarsi. È un libro da menzionare a cena con le amiche o nello spogliatoio con i compagni di calcetto. È un libro che non si prende troppo sul serio e che vuole un minimo di apertura mentale nel lettore ma che, letto con lo spirito giusto, non può non colpire con il suo humor, irriverenza e genialità. È un libro che credo dia speranza al neo-lettore perché forse, arrivati entusiasti alla fine, vi direte che forse potreste leggerne anche un secondo, forse… e così facendo, forse, potreste davvero spuntare un’altra voce dalla vostra lista dei buoni propositi! Cosa dite?! Quasi un miracolo? Beh, siete perfettamente a tema!

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