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Le Prime Volte

Alcune prime volte sono indimenticabili.

Le prime volte in centro con mamma, per vedere un film al cinema e poi da Burghy. Le prime farfalle nello stomaco, per Simone durante la ricreazione alle medie. Il primo viaggio con le amiche, sui motorini a Formentera. La prima sbronza, alla Corte Degli Aranci. La prima sbornia il giorno dopo. La prima sigaretta a Picadilly Circus. Il primo esame all’università, 29 in Psicologia Cognitiva. La prima volta a vivere da sola, i 50 metri quadri più esaltanti di Riccione. Il primo stipendio, con cui però non ricordo cosa mi sono comprata. Potrei entrare nel viale dei ricordi e continuare per ore ed ore. Perché tutti abbiamo le nostre prime volte di cui magari ci dimentichiamo ma con cui ci coccoliamo quando troviamo il tempo per pensarci su.

Questa invece direi essere la mia prima recensione di un libro: http://kidslink.scuole.bo.it/fahr/ed_95/0265.html

I miracoli di Google! Quando studiavo negli Stati Uniti, un professore di Media e Comunicazione ci diede un compito: googlate il vostro nome e vedete cosa salta fuori. All’epoca, Facebook, Linkedin e altri social non esistevano praticamente ancora, e a me saltò fuori questo: la recensione de “Il Fantasma e La Vecchia Signora”. Memorabile. Destino già segnato.

I miei primi libri sono stati assolutamente felici e mi rimandano a ricordi ancora più felici. Roald Dahl, Bianca Pitzorno, Louisa May Alcott. Ma anche tanti altri. Ricordo l’Odissea che leggevo insieme a mio padre un’estate a Cervia, libro fighissimo con delle super immagini colorate. Ricordare i miei primi libri mi fa ritornare bambina: capricciosa, riccioluta, forse viziata, sicuramente simpatica. Già lettrice, ve l’ho anticipato nella bio. Un tuffo nel passato che mi stampa un bel sorriso sulle labbra.

Natale 2016: oggi ero in libreria con la malaugurata idea di comprare i regali proprio durante il weekend prima di Natale (brava Vale!). E mentre vagavo tra corridoi ed esseri umani, sono entrata nella zona bambini ed ho deciso che era arrivato il momento: quest’anno mia nipote di 9 anni riceverà i suoi primi libri da grande! Lei vorrebbe un drone, io le ho regalato Il GGG, L’Isola Del Tesoro e Harry Potter. Non sono i suoi primi libri, lei legge libri da quando era piccola, da quando ha imparato ad elencarmi tutti gli animali del pianeta perché li imparava sul Grande Libro Degli Animali. Ma questi saranno i suoi primi libri scritti in piccolo e senza figure. Mi emoziono solo scrivendolo!

Perché alla fine uno legge non se è forzato ma ispirato, se trova dell’entusiasmo nella lettura, a prescindere da cosa uno legga. E come tutte le cose, le passioni vanno stimolate. E le prime volte sono le più emozionanti ma forse anche le più difficoltose.

Roald Dhal è uno dei miei miti dell’infanzia. De Le Streghe (che, mannaggia a loro, non ho trovato tra gli scaffali) conosco tutt’ora dei passaggi come “A morte! A morte gli allegri marmocchi! Facciamoli fritti, caviamoli gli occhi..”. Ho letto praticamente tutta la sua bibliografia ed è senza ombra di dubbio ancora tra le mie letture più belle.

Al mio papà invece sono sempre piaciuti i classici ed i pirati. E quindi ho passato ore a leggere le storie dei miti romani e greci da una parte, Robinson Crusoe e L’Isola Del Tesoro dall’altra. Ho pensato che questo non dovesse mancare nella sua iniziazione alle letture adulte.

Harry Potter. Dunque, io Harry Potter non l’ho mai letto. Non per snobberia. O forse si. Ho sempre creduto che ci fossero talmente tanti altri libri che avrei voluto e dovuto leggere prima di Harry Potter, che mi sono sempre ritrovata a posticipare. Forse li leggerò più avanti, forse li leggerò insieme ai miei nipoti o figli. Forse non li leggerò mai e amen. Però, nonostante tutto, riconosco il fenomeno e sono sicura della bellezza dei racconti della J. K. Rowling e quindi l’ho fatto rientrare nel trittico natalizio.

Io a Natale regalo libri da anni: costano poco, arricchiscono un sacco, fanno crescere la testa e viaggiare il cuore, costano poco e sono meno banali di un paio di guanti. Oggi però non ho comprato dei libri, mi piace pensare che oggi ho aggiunto un pezzetto alle memorie di mia nipote ed alla costruzione del suo carattere, del suo futuro di donna e magari lettrice. Inutile dirvi che è bionda anche lei, vero!?

PS. Quella nella foto sono io da piccola, giusto poco prima di diventare lettrice e poi aprire un blog 😉

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