alt="amori e disamori di nathaniel p."
Categories i Contemporanei Stranieri, In&Out, Libri OUT

Amori e Disamori di Nathaniel P. Bella schifezza.

“Amori e Disamori di Nathaniel P.” bella schifezza. Avevo voglia di leggere un bel Classico ma poi mi sono detta: “Dai Vale, sono rimasti solo un paio di giorni di vacanza, perché a chiusura di queste belle settimane non leggi un altro romanzo moderno, veloce e brillante?! Con i Classici puoi rischiare di trovarne uno lento e poco agile, non brutto per l’amor di dio, ma proprio perché oggi giorno abbiamo un ritmo più frenetico anche nello scrivere- rispetto al passato, e considerato gli ultimi (bellissimi) libri (contemporanei) che hai letto, potrebbe risultarti rallentato.”
E così ho commesso un errore e la vendetta dei Classici si è abbattuta su di me come a dirmi: “Eccoti servita, bionda!”.

Questa è la storia di uno che non ha le palle di mettersi in gioco in una relazione con una donna che gli piace perché è insicuro, egoista, ha paura (non si capisce bene se di crescere, o del senso di responsabilità, o del boh!), ed è fondamentalmente un superficiale egocentrico facendo tutte quelle cose da maschio stronzo – come se la scrittrice avesse fatto un giro di telefonate alle sue amiche, raccolto un elenco dei soliti atti meschini perpetrati da uomini scemi e poi li avesse puntualmente inseriti uno ad uno nel libro.
Frequenta donne più o meno intelligenti ma tutte con la sindrome della geisha, che si assoggettano e si inzerbiniscono davanti a questo scemo pseudo intellettualoide scrittore in ascesa. Come se fossimo tutte fragili, insicure e ci rimbecilliamo quando incontriamo un ragazzo che ci piace.

Ho già amici (purtroppo), colleghi, conoscenti, amici di amici, che sono così; il “dramma” di ragazzi e ragazze insicuri che non sanno bene cosa vogliono e perdono tempo – e ne fanno perdere agli altri. Mica serve inventarsi uno scrittore ebreo a NYC (l’apoteosi della banalità), basta leggere i post della Lucarelli per saperne di più di questo argomento. Serviva proprio scriverci un libro sopra? Per altro con tanto di ancor più inutile finale in cui il protagonista conferma la sua superficialità? Lasciamo stare, su.

Lezione imparata. Ed ho anche deciso di “pagare pegno” così: da qua a Natale leggerò SOLO Classici. È deciso! Consigli?!??

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *