ALT="L'Invenzione delle Ali"
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L’Invenzione delle Ali. Un riciclone.

L’Invenzione delle Ali. Un riciclone.

A riprova che, anche se questo best seller americano tra i super top 2015 del New York Times, il NYT non ha sempre ragione. Ricordiamocelo. Me lo devo ricordare la prossima volta, come ogni tanto accade, che vado a consultare le classifiche dei best seller per decidere che cosa leggere.

E un giorno parlerò a lungo del mio punto di vista sulle classifiche dei best sellers/ supermegawow/ nonpotetenonleggerlo. Ma non adesso.
Proprio niente di che, la storia non è appassionante ma, come nella migliore tradizione americana, “intrattiene”! In un modo non spiacevole ma sicuramente non accattivante.
Scritto mediocremente, è un mix di tante cose già lette o viste sulla schiavitù dei neri nell’America dei bianchi sudisti, con un tocco di proto-femminismo che non guasta mai.


Un mix tra:
– quel film americano degli anni 90 (credo) in cui le protagoniste un po’ di colore ed un po’ no cuciono la trapuntina con la loro storia sopra – di cui accipicchia non mi viene in mente il nome però all’epoca mi piaceva molto! (La Vita Segreta delle Api)
Il Buio Oltre la Siepe
The Help
Via Col Vento
Mary Poppins

Ma anche Il Colore Viola, 12 Anni Schiavo, Django Unchained… Insomma un polpettone riciclone scritto con molta semplicità.

Secondo me da NON leggere!

Meglio tornare a guardare il paesaggio dai colori che tolgono il fiato….

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