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Stabat Mater. Da leggere in un soffio.

Stabat Mater è un libro da leggere in un soffio. Scritto deliziosamente, un flusso di pensiero di una creatura delicata ed intelligente. Una storia veloce, intima, poetica, innocente. Volendo con uno spunto storico ma anche che non importa.

Parla di mamma. Parla di abbandono. Parla di malinconia. Parla di amore. Parla di trovare sé stesse, indipendenti e risolute. Parla di musica.

Tutti argomenti che mi toccano personalmente e che, consciamente o inconsciamente, cerco sempre noi libri che leggo. O meglio, che mi piace trovare nei libri che leggo. E in Stabat Mater di Tiziano Scarpa si ritrovano proprio tutti questi temi a me tanto cari.
Con Stabat Mater, Scarpa ha anche vinto il Premio Strega un altro fattore che trovo piuttosto interessante quando scelgo di leggere un autore che non conosco. E’ dal 2003 che leggo i libri che vincono il premio e, nonostante tutto quello che si può dire sui premi letterari, con il Premio Strega io vado quasi sempre a colpo sicuro. Dei bei libri, alcuni proprio meravigliosi  che sono poi diventati tra i miei preferiti, altri invece dei veri buchi nell’acqua. In generale però, sempre un bel punto di riferimento per trovare ispirazione su che cosa leggere. E Stabat Mater ne è l’ennesima conferma.
– hai mai avuto una mamma, tu?
– mi stai chiedendo se la tua morte ha un madre anche lei?
– sì.
– non è una domanda difficile.
– allora rispondi, -le dico
– ho la stessa madre che hai tu.
– quindi siamo sorelle.
– gemelle, direi.
– e ha abbandonato anche te?
– perché vuoi saperlo?
– mi farebbe male sapere che ha lasciato sola anche te.
– vorresti che tua madre si prendesse cura della tua morte?
– sì.
– lo ha già fatto mettendoti al mondo.

— at Long Island, The Whitsundays.

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